Passo 2. Cosa e come scrivere nel curriculum

Abbiamo cercato il nostro modello ed ora vogliamo procedere alla compilazione del curriculum.
Come potete notare il modello europeo ha quattro sezioni che per semplicità chiamerò:

1. Dati anagrafici
2. Esperienze lavorative
3. Istruzione e/o formazione
4. Ulteriori competenze

L’ordine non è casuale, e ricalca perfettamente anche l’ordine di interesse del selezionatore.
Un breve cenno ai vostri dati identificativi, siate precisi e corretti nelle indicazioni. Lasciate se potete anche un recapito telefonico fisso, ma soltanto se sarete poi rintracciabili. In caso contrario segnate solo il vostro numero di cellulare e fate in modo che sia quello al quale siete sempre raggiungibili. Non ha senso mettere un numero che tenete spesso spento o il secondo cellulare che lasciate a casa quando andate a giocare a calcetto oppure uscite con le amiche. È inutile per voi ma soprattutto fate perdere tempo all’azienda che, probabilmente, rinuncerà a cercarvi per contattare qualcuno più disponibile.

Si passa poi alla selezione delle esperienze lavorative da inserire. Se avete avuto molte esperienze in diversi ambiti e di breve durata, conviene selezionare le esperienze più durature, che vi hanno qualificato nella mansione o almeno nel campo di applicazione. Se invece siete alla ricerca di un lavoro completamente diverso dalle vostre esperienze precedenti per il quale ritenete di avere dei titoli, magari lasciate minor spazio alle esperienze lavorative accennando che tipo di esperienza avete avuto ma soffermandovi maggiormente sulle vostre aspirazioni e sulla motivazione che vi spinge a fare richiesta per un determinato tipo di impiego. Il curriculum vitae è però sintetico, ragion per cui potrete parlare maggiormente delle vostre aspirazioni in una lettera di accompagnamento al curriculum vitae.
Rimandiamo ad un altro post per la specifica trattazione.
Date quindi rilievo, in questo caso, alle esperienze o ai titoli di istruzione e formazione che hanno più affinità con la posizione che volete un domani ricoprire all’interno dell’azienda.

Istruzione e formazione. Partite dal vostro titolo più alto e più recente e fermatevi quando il titolo ultimo conseguito presuppone altri titoli. Es.: non serve che scriviate di avere la licenza media inferiore o scuola elementare se avete già scritto di possedere un diploma.
Siate ordinati e precisi, rammentate di inserire anche le date per dare un’idea del tempo impiegato per conseguire i titoli. Se avete preso il diploma dopo 8 anni di scuola forzata, magari evitate di compilare il campo data scrivendo “dal … al… “ semplicemente scrivete l’anno di conseguimento e, se siete fortunati, quasi nessuno andrà a farsi i conti.

Ulteriori competenze. Lasciate spazio alla fantasia, ma non troppo. Scrivete le lingue che conoscete con onestà sia per voi che per il selezionatore che, nella migliore delle ipotesi, conoscerà le persone adatte a valutare il vostro livello di conoscenza delle lingue straniere in sede di colloquio. Siate sinceri ed equilibrati nel valutarvi, rimandate il lettore del vostro curriculum vitae a specifiche fonti o risorse per poter valutare, se ne avete, lavori svolti o specifiche qualità acquisite nel tempo. Non dimenticate che spesso anche gli hobbies sono indicativi del proprio carattere e di qualità quali la creatività, il sapersi relazionare, l’abilità comunicativa ed altro. Inserite eventuali esperienze nell’ambito del volontariato o partecipazione a concorsi in discipline che praticate.

Dopo aver riempito le varie caselle del vostro modello europeo, fate una revisione ortografica con il Word o il vostro programma di scrittura se contempla questa funzione. Badate che alla vista il curriculum vitae risulti omogeneo e ordinato, formattate il testo se ritenete di dover dare evidenza ad alcuni punti ed ordinate eventuali elenchi, righe fuori posto, bordi. Inserite la data e il vostro nome a piè di pagina o in intestazione. Fatevi dare una mano da qualcuno che sa usare il computer meglio di voi nel caso non ne siate capaci. Quando sarete soddisfatti potrete stampare il vostro curriculum vitae e firmarlo a mano.
Se invece invierete il vostro curriculum vitae per posta elettronica dovrete convertire il documento in formato PDF. È più elegante e dall’aspetto più professionale, ed è il formato generalmente accettato da tutte le aziende. Alcune, infatti, per politica aziendale di sicurezza non aprono allegati esterni creati con Word perché potrebbero contenere macro dannose.
Sulla procedura per farlo dedicheremo un apposito post.

N.B . Non dimenticate di inserire anche una clausola di autorizzazione al trattamento dei dati in rispetto della normativa vigente (normalmente nei modelli è già presente), in caso contrario il vostro curriculum vitae sarà cestinato dalle aziende che rispettano la legge non potendo archiviarlo.

Ora siete pronti per decidere a quali aziende vorrete inviare il vostro curriculum e per quale impiego proporvi.
Il prossimo passo infatti sarà: cercare l’azienda o consultare le offerte di lavoro

Una risposta su “Passo 2. Cosa e come scrivere nel curriculum”

Visto che si parla di complipazione del CV, vi segnalo questa nuova applicazione gratiuta per creare Curriculum vincenti. Un modo perché le aziende abbiano sempre il tuo curriculum aggiornato è non inviarlo fisicamente ma scriverlo e pubblicarlo online e inviare con la propria candidatura un link invece che un allegato.

Ecco un servizio italiano che permette di farlo http://www.cveer.com (c’è anche un blog: blog.cveer.com)
Tra l’altro Cveer fornisce consigli durante la compilazione del curriculum, utili per chi ha bisogno di aiuto.

Saluti
M.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.