Caso Bertolaso, il problema del dopo più che del prima.

In questi giorni scoppia l’ipotetico scandalo Bertolaso, e tutti ne parlano, chi difendendolo, chi attaccandolo; ma il vero problema è quel che si prospetta nel prossimo periodo.

Si perchè non vogliamo entrare nel merito del caso, se Bertolaso sia colpevole di ciò che lo accusano oppure no, in quanto in questo momento si possono fare solo ipotesi e supposizioni difficilmente dimostrabili con elementi oggettivi; e, dato che queste parole devono fungere ad uno scopo oggettivo, e, dato, che il principio che muove le nostre parole è quello dell’oggettività, non colpevolizzeremo o meno Bertolaso, dal momento che non possiamo dedurre da elementi oggettivi; ai giudici l’ardua sentenza.

Quello che invece possiamo, e sopratutto, vogliamo, far notare sono i diversi fattori oggettivi che attraverso la realtà dei fatti o la semplice deduzione logica senza doversi schierare dalla parte di nessuno, andranno a comporre lo scenario attorno a questo scandalo presunto.

Quel che c’è da osservare sono 3 fattori:

1) La sinistra politica reclama le dimissioni di Bertolaso

2) Il Premier Berlusconi lo difende a spada tratta e rifiuta le dimissioni che lo stesso Bertolaso ha presentato

3) Bertolaso sta per divenire ministro

Andiamo ad analizzare la questione, partendo dalla richiesta della Sinistra; una richiesta più che lecita, ovvero, quando un personaggio di spicco, specialmente del mondo politico, e nel caso di Bertolaso è a capo della protezione civile, viene indagato ricevendo un avviso di garanzia di questo tipo; per salvaguardare l’istituzione che egli è tenuto a rappresentare, presenta le dimissioni. Questo è un gesto di cui oggi forse ci sfugge il vero concetto….dare le dimissioni, significa salvare la parte istituzionale che rappresentiamo per il bene dello stato sociale, che vive nelle istituzioni createsi, ma se queste sono rappresentate anche da un solo dubbio di ingiustizia….l’istituzione perde il suo principio fondatore.

Ora, nei giorni scorsi le dimissioni Bertolaso le ha presentate, ma Berlusconi tenacemente ed a spada tratta le ha rifiutate dicendo, testuali parole, di “resistere”.  Così ecco il semplice e deduttivo collegamento logico:

– alla Camera è in corso il progetto per poter portare al voto una legge che fornisca l’immunità alle cariche delle stato, un’immunità di cui possono godere solo alcuni e non tutti, tra questi privilegiati, vi sono i ministri…et uallà….colleghiamo in maniera logica i nostri elementi oggettivi…..alcuni giorni fa Berlusconi fece parola di voler nominare a presto Bertolaso ministro!

Ecco in cosa dovrà resistere Bertolaso….attenda la legge per l’immunità ed una volta ministro addio processo e tutti gli annessi e connessi.

Ripeto, abbiamo solo ragionato su elementi oggettivi in maniera del tutto semplice e logica….ma a volte anche la logica può fuorviare dalla realtà…anche in questo caso?

Vedremo.

Ser.

2 risposte su “Caso Bertolaso, il problema del dopo più che del prima.”

Sto cercando in rete alcune riviste che trattano di politica e possano tenerci aggiornati come i blog di questo genere; dal momento che in edicola non c’è proprio nulla che possa degnarsi di essere letto, tranne poche riviste, tipo l’internazionale.
Sapreste indirizzarmi?

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