Terremoti, sappiamo davvero cosa sono!

Il terremoto, o detto anche sisma, è una improvvisa vibrazione del terreno che viene prodotta a seguito dalla liberazione di energia.

Questa energia si propaga in tutte le direzioni e figuratamente è come se buttate un sasso in uno stagno e si formano delle onde concentriche che si dipartono da tutte le parti: ecco l’energia sono le onde, il sasso è l’epicentro del sisma e l’acqua è il terreno che trasmette le vibrazioni.

Sempre figuratamente, se prendete un bastone e con due mani cercate di piegarlo, lui offre un acerta resistenza ma poi si spezza, ecco le rocce della crosta terrestre accumulano questa energia e quando la liberano spezzandosi creano i terremoti.

PICCOLO DIZIONARIO

IPOCENTRO è il punto preciso da cui si propaga il terremoto, da cui partono le rotture della crosta terrestre e può trovarsi anche a decine di chilometri sotto terra

EPICENTRO è il punto ipocentro portato esattamente in verticale sulla superficie terrestre.

REPLICA (scosse di assestamento) sono scosse che seguono la prima scossa principale e non necessariamente sono più deboli

SISMICITA‘ è la caratteristica fisica di un determinato territorio, come il clima, e rappresenta la frequenza con cui si manifestano in quel determinato luogo i terremoti

FAGLIA  una faglia è sostanzialmente una frattura nel terreno, profonda anche vari chilometri, lungo la quale avvengono i movimenti del terreno. Visto che in corrispondenza di queste faglie la roccia si è rotta, significa che in quel punto la roccia era più debole.

 Curiosita’:

FAGLIA DI S. ANDEAS si trova lungo la costa ovest degli Stati Uniti e ha un movimento orrizzontale, cioè una parte va a nord euna a sud, in questo caso questo lento movimento fa avvicinare Los Angeles San Francisco (2 cm all’anno)

COME SI CLASSIFICANO I TERREMOTI

SCALA MERCALLI inventata da Giuseppe Mercalli nel 1897, la scala dei terremoti parte da 1 e arriva a 10.

1 sta a significare nessun danno, avvertita solo dagli strumenti

10 sta a significare distruzione totale

Questo modo di valutare i terremoti prendeva in considerazione solo l’entità e la qualità dei danni provocati dal sisma.

SCALA RICHTER inventata da Charles Richter nel 1935, prende in considerazione dei valori oggettivi registrati dagli strumenti ed infatti esprime la MAGNITUDO che è una grandezza che si riferisce alle massime oscillazioni registrate dagli strumenti sismici

 Con che cosa si misurano i terremoti?

con il SISMOGRAFO

Si tratta di uno strumento dotato di carta su un rotolo e di un pennino, il pennino è tenuto sospeso sulla corta tramite una molla che ne fa mantenere la sua posizione originaria.

Durante il terremoto il rotolo di carta oscilla con il terreno al contrario del pennino che resterà più o meno fermo disegnando una linea.

Che conseguenza porta il terremoto

Se l’epicentro si trova in mezzo al mare abbiamo come risultato la formazione di onde sulla superficie del mare molto alte che viaggiano alla velocità che si aggira tra i 500 e i 1000 km orari, il cosi detto MAREMOTO o TSUNAMI.

Quando le onde arrivano in prossimità della costa aumentano di altezza perché diminuisce la profondità del mare raggiungendo altezze di anche 40 metri.

Come si possono combattere..la lezione giapponese

Il Giappone ci insegna tanto da questo punto di vista, loro fanno PERIODICAMENTE delle esercitazioni che coinvolgono tutti quanti nessuno escluso, poche regole me precise e molta molta informazione con quella formazione periodica che non guasta mai.

Il 17 Ottobre 1989 la città di San Francisco in America fu devastata da un terremoto di immane potenza, e l’allora deriso Giappone, dedito a continue esercitazioni e procedure anti panico diventò l’esempio a cui rubare ed imitare quanto era stato fatto visto che i terremoti non sono ad oggi PREVEDIBILI .

Le regole applicate in Giappone

1) informativa di prevenzione su larga scala (volantini,manuali, documentazione)
2) strutture preorganizzate e visibili di cartellonistica di percorsi di emergenza
3) pianificazione dettagliatissima delle evacuazioni post sisma
4) strutture globali(abitazioni,tubature cavi elettrici) antisismici
5) kit di sopravvivenza in uffici e case
6) esercitazioni cicliche antisisma

Particolari importanti

Da molti anni i pilastri portanti delle abitazioni sono dotati di sfere in cemento inseriti in cilindri di cemento che, in caso di sisma, spezzano il propagarsi dei movimenti tellurici ammortizzando i movimenti.

Nelle abitazioni private, negli uffici e nei negozi sono applicati o sulle porte o sotto le scrivanie il KIT DI SOPRAVVIVENZA (torce, radio, cerotti, garze, barrette energetiche, acqua e fischietto) che potrebbero venire comodi se bloccati.

Nelle scuole e gli uffici si effettuano ciclicamente delle prove antisisma che senza dubbio aumentano le probabilità di sopravvivenza.

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