Guadagnare con un blog? Provo a risponderti

Ieri ho ricevuto un’interessante email da Emanuele che mi ha fatto davvero molto piacere sia per la corretta forma nella quale è scritta e soprattutto perchè mi ha permesso di scriverci su un bell’articolo.

Ciao Traffyk,

Ti seguo da qualche tempo, da quando sono entrato anche io (nel mio piccolo) nella blogosfera, ed ho trovato le risorse che offri estremamente utili ed interessanti.

I miei più sentiti ringraziamenti 😀

Ora però, dopo questa prima esperienza, vorrei provare a passare ad un livello “superiore”, e per farlo vorrei prima porti qualche domanda riguardo i possibili guadagni con un blog, se per te non è un problema. 🙂

Certamente, ora risponderò a tutte le tue domande quotandole.

Innanzitutto: ma si riesce davvero a guadagnare qualcosa? Onestamente non ci capisco più niente… alcuni sostengono che non si guadagna assolutamente nulla, altri che si può ricavare anche uno stipendio se si lavora molto e con più di un blog…. si può sapere come stanno le cose?

Anche perchè io non ho ancora capito una cosa; ma la gente clicca davvero sui banner? No perchè io ancora non mi capacito di come un servizio pay-per-click possa far guadagnare qualcosa (tralasciando discorso ad-block).

Ti rispondo prima sui click, generalmente anche se hai un target molto tecnico qualche click sugli annunci riesci sempre a strapparlo, magari è un visitatore casuale, uno non interessato che utilizza gli annunci come link d’uscita, oppure è semplicemente un visitatore che legge i tuoi annunci come una reale risorsa aggiuntiva (magari ben proposta e contestualizzata) tale da farti meritare un click.

Il target:
Cosa più importante per un blog è definire a priori un target verso il quale puntare. Bisogna capire chi è il nostro visitatore medio ed il suo grado di preparazione e conoscenza della rete. Più sarà “navigato” è più ti sarà difficile scucirgli un click e viceversa un minor fattore di informatizzazione lo porterà a cliccare più facilmente le pubblicità che verranno scambiate come parte integrante del sito (talvolta anche se non viene mascherata correttamente).

Definito il nostro target passiamo ad analizzare qualche dato per capire quanti visitatori dovremmo avere per ottenere degli introiti soddisfacenti:

Prendiamo in esame un blog dedicato ai webmaster, la peggior categoria per i banner di tipo Adsense e simili, ipotizzando un ctr (Click Through Rate) dell’1% con un ricavo medio di 10 centesimi a click guadagneremo 1 dollaro ogni mille impressioni.

In questa prima casistica capiremo subito che non è molto valido il modello di payperclick e quindi dovremmo affidarci a modalità diverse di advertising quali vendita diretta di spazi pubblicitari, vendita di servizi aggiuntivi, affiliazioni con programmi inerenti quali hosting, che tira sempre moltissimo, e programmi dedicati a come guadagnare e simili.

Esaminando invece un blog con utenza molto distante dalla categoria webmaster come le persone che sognano di lavorare da casa in 2 ore alla settimana, i ragazzini in cerca di giochini e suonerie per il loro cellulare, blog dedicati all’estetica o metodi curativi e tanto altro ancora possono portare un ctr davvero buono nell’ordine del 4-5% con la conseguenza che invece di fare un solo dollaro ogni mille impressioni, ipotizzando sempre un costo medio per click di 10 centesimi, ne faremo ben 4-5 $. Moltiplicando questi numeri per le nostre migliaia di impressioni giornaliere avremo sicuramente un buon introito.

Spiegato quindi quando approfittare del modello payperclick e quando meno vediamo come è possibile tirare su una buona rendita tramite questo sistema:
Tralascerò tutte le modalità di implementazione dei banner e come sia possibile contestualizzarli al meglio (magari se me lo chiedete ci faccio un articolo) e quindi partirò gia con dei dati ben definiti.

Situazione:
Abbiamo un blog con 200 articoli, di buona qualità e lunghezza compresa tra le 150-400 parole (più sarebbe meglio, ma solo se sinonimo di qualità), ricercati da Google e quindi in buone posizioni nei motori di ricerca.

Ogni articolo ci fa guadagnare 10 impressioni, 200 per 10 sono 2mila impressioni dei nostri banner, e ipotizzando i 4$ di costo per mille impressioni (conosciuto come CPM) ricaveremo che il nostro blog ci fa guadagnare 8$ al giorno. Escludiamo comunque dei casi particolari in quanto ci sono articoli che spesso rendono meglio di altri avendo dei ctr mostruosi ma allo stesso tempo ce ne saranno altri che non renderanno molto facendo così bilanciare la situazione (naturalmente il nostro compito sarà quello di scovare gli articoli con poca rendita e ottimizzarli).

Ripeto che il cpm di 4$ è davvero un numero molto basso, per mia natura pessimistica preferisco riportarvi un 4 anzichè un 10 o un 15 solo perchè tali numeri si ottengono dopo una certa fatica, e comunque bisogna conoscere delle logiche precise di funzionamento e ragionare come uno spider, un programma che legge il contenuto delle nostre pagine e ne estrapola i contenuti più rilevanti al fine della corretta contestualizzazione degli annunci).

Facendo così 2 mila articoli di QUALITA’ (è importantissima la qualità), sul nostro blog in un anno avremo così la bellezza, teorica, di 20mila impressioni al giorno e ben 80$ al giorno!

Ciò ci fa capire che quasi sempre il modello payperclick è un modello definito sulla quantità: più visite più possibilità di ricevere dei click.

Potremmo guadagnare molto di più ad esempio vendendo hosting ai webmaster con il nostro sito con soli 100 visitatori al giorno e una sola vendita (io guadagno ad esempio 32$ ogni vendita effettuata per DreamHost e ne parlo proprio qui in questo commento).

Insomma ce lo dice anche Paolo Moro: non usare solo Adsense!

Detto questo (e ammettendo che la risposta sopra sia positiva) mi indicheresti una buona guida “for dummies” a Google Adsense ed eventuali altri servizi?

Basta cercare in Google frasi come “Ottimizzare adsense”, “Aumentare ctr adsense”, “contestualizzare adsense” e così via ma giusto perchè me lo hai chiesto farò un articoletto con alcuni consigli, gratuiti, su come ottimizzare meglio questo sistema, anche se però io amo la fantasia: mi piacerebbe che foste voi a sperimentare il più possibile per migliorare sempre di più la vostra rendita giornaliera.
Non ha molto senso sfruttare dei modelli predefiniti, d’altronde è lo stesso principio di quando fate articoli per il vostro blog: mica vi copiate gli articoli?

Infine un’ultima domanda: nel caso si volessero aprire più blog (per i motivi detti sopra e perchè preferirei blog tematici) cambierebbe qualcosa ai fini del pagamento da parte di Google se invece di installarli su diversi host si usasse WordPress MU ? …. ci sarebbero vantaggi o svantaggi?

Assolutamente nulla, volendo essere pignoli, avere un dominio del tipo pianteperlatuacasa.com e pianteperlatuacasa.dominioprincipale.com comporta sicuramente della decontestualizzazione sugli annunci inizialmente, soprattutto se ad esempio il tuo dominio principale lo hai chiamato pokeronline.com oppure motori.com che non c’entra assolutamente nulla con il tuo tema.

Un trucchetto sarebbe quello di comprare un dominio che non porta particolari scompensi sulla contestualizzazione di Google Adsense, quindi privo di parole chiave rilevanti, ma che sia allo stesso tempo facilmente ricercabile dai tuoi lettori, che ti permetta di fare branding e che ti permetta di pronunciarlo a voce senza una laurea in ingegneria 😛 . Comunque se vuoi vedere un esempio di blog benfatto con WordPress Multi User ti linko technoburger.net che è nato da pochissimo ed i suoi sottodomini sms gratis, blog del Santo, Ricette.

Il sito è del nostro carissimo Andrea, uno dei membri più cari del nostro forum.

Sperando tu trovi il tempo e la pazienza per rispondere a questa mail, ti porgo nuovamente i miei complimenti ed i miei saluti 🙂

Grazie a te, spero di esserti stato utile! 🙂

12 risposte su “Guadagnare con un blog? Provo a risponderti”

Ciao Marco, anche io sono lontanissimo per numero di articoli, per questo sto provando a sperimentare vie alternative oltre la canonica del pay per click e ci sto riuscendo con discreti risultati anche se il ppc per il momento è ancora in vantaggio 🙁

@Cristiano: io te l’ho sempre detto che nel tuo caso riusciresti molto bene a vendere determinate tipologie di prodotti che potrebbero fruttarti molto più degli adsense 🙂

Comunque il binomia qualità e quantità dei post non è proprio impossibile, tutto dipende però dalle tipologie di temi trattati, ci sono tematiche dove puoi dire moltissime cose e altre tematiche dove se fai gia 100 articoli hai saturato il tema.

@Engelium: beh se non volessi cimentarti direttamente, assumendoti tutti gli oneri per aprire un blog, ottimizzarlo, posizionarlo, ecc..ecc.. puoi provare a scrivere qualche articolo per questo blog 🙂 Tu non devi fare altro che scrivere qualcosa di carino, del resto se ne occuperà tutto l’admin (che qualcosa la sa fare 😛 ).

Ti lascio il link alle linee guida:
http://www.italianbloggers.it/linee-guida-per-la-partecipazione/

Ciao

grazie mille per la più che esauriente risposta e per gli utili approfondimenti letti nei commenti 😀

Onestamente non so ancora cosa farò e se mi cimenterò in questa nuova impresa (che significherebbe cmq dovermi prima sgravare da molte altre cosette) ma almeno adesso so che cosa significa e come eventualmente muovermi…

Detto questo in effetti seguo anche TechLog (a proposito complimenti anche a te) da quando ho cominciato l’avventura da blog e difatti l’idea WordPress MU mi era venuta proprio per questo

Ancora una volta grazie per la disponibilità ed alla prossima ;D

200 articoli di buona qualità in pochissimo tempo ? E’ possibile solo se si ha a disposizione un team di editor e NON un unico autore: non dimenticare che hai utilizzato il rafforzativo DI BUONA QUALITA’.
Il mio blog, ad esempio, ha raggiunto a malapena i 160 articoli in 10 mesi di vita e faccio i salti mortali per riuscire a mantenere il ritmo (ed il livello qualitativo che sulla carta dovrebbe essere ormai consolidato).
Nonostante il target MOLTO tecnico, come ben sai, e ben avulso da prodotti tipo *issimo* e compagnia bella, nonostante le poche visite (ben lontane dalle migliai di impressioni al giorno che tu paventi), e nonostante, tralasciando i primi due mesi di prove, non mi dedichi assolutamente al posizionamento dei banner, il CTR di Adsense è aumentato ed anche l’eCPM (e continuano ad aumentare) nonostante, e ripeto il termine, io non faccia assolutamente nulla ed i banner siano posizionati in modo ASSOLUTAMENTE non invadente (a differenza ad esempio di molti blog che tu conosci benissimo).
Condivido la tesi che il tutto si basa su un processo meramente statistico, per cui a maggior numero di impressioni, maggiore probabilità di aumento di click soprattutto di quelli ad alto valore.
Considera inoltre che per raggiungere i livelli che tu descrivi, sarebbe necessario, (a meno che non si abbia un team a disposizione) un lavoro dedicato esclusivamente alla gestione del blog: e il tutto per guadagnare quanto e cosa ?
Secondo me il guadagno comincia ad essere interessante solo se si comincia a parlare di cifre superiori a 1500, 2000 $ al mese (non dimentichiamo che al momento il cambio è sfavorevole, per cui …). Ma per raggiungere quei livelli, da soli, è impossibile, a meno che non si usino tecniche al limite della legalità (come in altri blog che tu conosci benissimo). 😉

@David Terni: 4$ al giorno per 200 articoli con buone informazioni non ci si riesce? Si deve essere davvero sfigati 🙁 . Poi dopo se hai letto do come costante un ipotetico valore di almeno 2mila articoli di buona fattura.

Il periodo di apprendimento di un blogger secondo me è proprio in questi primi 200 articoli, comunque sono fiducioso che sperimentando sulla loro pelle pregi e difetti di determinate scelte andranno a modificare e sistemare i loro precedenti articoli nonché postare ancor meglio in futuro e soprattutto nel frattempo si saranno fatti conoscere dalla blogosfera ricevendo una buona quantità di link in entrata (e mandandone altrettanti in uscita).

Superati i primi 3-4 mesi con un blog non ci sono più limiti, ne è l’esempio lampante di questo stesso blog che sta crescendo a ritmi impressionanti, non per niente ho basato, pessimisticamente, il post sui dati di questo blog (o meglio quelli che l’admin mi fa vedere). Ormai google ci avrà digeriti a dovere e ci darà lo giusto spazio nel suo motore se dovessimo meritarcelo. Il resta spetta tutto a noi, possiamo fare 2mila, ma anche 3-4 mila articoli in qualche anno come possiamo farli in qualche mese, il tempo in questo caso non è una costante ma è una variabile determinata dall’impegno che i blogger sono disposti a sopportare di giorno in giorno (o di settimana in settimana).

Io personalmente non riesco a fare più di 300 articoli all’anno, ad esempio questo è il mio forte limite.. anche per questo motivo preferisco puntare verso vie alternative che non avvantaggiano solo la quantità di visite, impressioni e via dicendo.

Riguardo alla saturazione del mercato è vero si ma in parte, sono saturi mercati come l’hi-tech e tutti i siti che terminano in *issimo, emuli di quello originale. Internet è come una giungla, ma in Italia ci sono ancora moltissime persone che non navigano, non oso immaginare tra 5 o 6 anni quando il digital divide dovrebbe in teoria essere debellato, cosa succederà. è un mercato in fortissima espansione e quindi da qui alla saturazione ce ne vuole ancora molto.

E poi tutte le aziende, grandi e piccole che siano stanno investendo molto nella rete basti pensare alle case auomobilistiche che hanno comprato delle isole in Second Life o gente come addirittura Beppe Grillo e Di Pietro creare il loro punto d’incontro in SL con tanto di staff a supporto (ed è solo una piccolissima parte di quello che esiste).

@Notorious @ TechLog:

Grazie mille per il prezioso contributo, ero sicurissimo che saresti venuto a dire la tua 🙂

Sia per i lettori (che possono scegliere più facilmente di quali argomenti sentir parlare) che per te (ogni blog sarà contestualizzato: non avrai post, ad esempio, che parleranno di “emule”, e link in sidebar che parlano di “ottimizzazione di wordpress”).

Per la prima soluzione esistono i feed rss di categoria, basta linkarli opportunamente, per la seconda invece sono problemi che deve risolvere l’admin, io una mano all’admin qui su Italian Bloggers gliela sto dando per l’ottimizzazione dei link a tema, seguendo anche molti dei tuoi consigli ma poi il resto se lo deve piangere lui 😛

200 articoli di buona qualità non avrai ecceduto? Sopratutto per uno che incomincia e non ha alcuna esperienza partire subito di getto scrivendo subito bene e ottimizzato per i motori di ricerca è moooolto difficile. Quindi i guadagni che ipotizzi non sono poi così reali.
Un aspetto su cui hai sorvolato sono i tempo. Inconsciamente sappiamo tutti che non si possono raggiungere certi guadagni nell’arco di un mese. Se si scrive con regolarità e con buoni contenuti si può incominciare a sperare dopo un anno. Inoltre il problema target la fa da padrona, il mercato si sta saturando dove ogni giorni migliaia di utenti con i loro piccoli blog fanno a botte per trovare il loro angolino e prevalere su gli altri.

Nel post precedente ho dimenticato alcune cose. 😛

Sono molto favorevole ad aprire un “multiblog personale”: meglio aprire n blog contestualizzati, che parlare di n cose diverse su un solo blog. 😉 Sia per i lettori (che possono scegliere più facilmente di quali argomenti sentir parlare) che per te (ogni blog sarà contestualizzato: non avrai post, ad esempio, che parleranno di “emule”, e link in sidebar che parlano di “ottimizzazione di wordpress”).

Però anche qui ci sono dei lati negativi:

1) con wordpress mu hai molta meno documentazione che con wordpress (il mio consiglio è: non strafare coi plugin – consiglio che non sto seguendo :mrgreen: )

2) wpmu ti permetterà di amministrare più blog con una sola installazione ma… hai comunque più blog su cui scrivere – ed è faticoso 😉

Grazie per i link e (soprattutto) per il carissimo! :mrgreen: Il profilo che linki però non è il mio… 😛

Comunque se vuoi vedere un esempio di blog benfatto con WordPress Multi User ti linko technoburger.net

“Ben fatto” ancora è un po’ esagerato, non ho ancora modificato il template “ad hoc”: di conseguenza, i sotto blog non sono (ancora) linkati nel blog principale. Diciamo che in questo momento sono piuttosto preso dal redirect da techlog.netsons.org a technoburger.net… 😉

Comunque, se ti interessa, qui ( http://blog.technoburger.net/ – è il blog di technoburger, parla anche di wpmu) annoto di volta in volta i problemi che incontro con WordPress MU; e taggo con “modifiche manuali” tutte le modifiche da fare al codice dei plugin o di wordpress per farli funzionare su wpmu.

cambierebbe qualcosa ai fini del pagamento da parte di Google se invece di installarli su diversi host si usasse WordPress MU

Non credo, Google considererà i tuoi sotto-blog alla stregua, ad esempio, di un sito gratuito su altervista o netsons…
… anche perché, grazie ad un plugin, puoi fare il redirec di sottoblog ad un dominio di II livello (continuandolo a gestire con l’installazione di wpmu, bello eh?) 😉

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