Zapatero: abbiamo sbagliato le previsioni economiche

Un pomeriggio di opposizione in Spagna e Zapatero si vede costretto a riconoscere gli errori di previsione economica per il prossimo anno. A questo punto si alzerà il polverone basco per cercare di chiudere la ferita. Si pensava di provocare maggiore scandalo e tensione con le affermazioni contro Italia e politica europea. Il Partito Popolare per un giorno si ricorda di essere partito d’opposizione e i volti dei socialisti cambiano decisamente espressione.
Socialisti che in vista del pomeriggio di ieri di verifica al governo avevano tentato di posizionare una “bomba politica” antipopolare con una conferenza stampa in cui con toni decisi si criticava e giudicava la crisi postelettorale della destra spagnola. Una crisi senza via d’uscita.

Zapatero in un fuori onda televisivo l’aveva detto, è giusto mantenere ben alta la tensione. Fa bene. E i fatti gli stanno dando ragione. Problema finanziamento regionale? Tensione a orologeria per sfuggire ai commenti. Italiani razzisti. Si, no, forse. Amici e nemici. Tra silenzi e psichiatri pagati.
Pomeriggio di interrogazione parlamentare al governo? Tensione con la crisi del Partito Popolare.
È matematico: a problema dell’esecutivo corrisponde caso politico diplomatico.
Ma ieri il non si sa ancora per quanto leader dei popolari, Mariano Rajoy, ha preso in mano il microfono e ha alzato la voce contro Zapatero. Previsioni politiche elettorali. Falsità. Incertezza. I socialisti se la sono vista brutta ma si sono comunque salvati in corner. Ammesso l’errore di previsione di crescita. Ben al di sotto delle percentuali elettorali socialiste. E questo non è un dato da sottovalutare. A livello politico ma anche, e soprattutto a livello di immagine. Ma a giocare a favore di Zapatero ci sono i numeri degli anni passati, di crescita e boom economico di sviluppo. Facile e giusto, giustissimo, aggrapparsi a questi.

Ma a favore di Zapatero c’è e ci sarà già dalle prossime ore il rumore della crisi basca con la richiesta di referendum popolare per l’autodeterminazione. Rumore che farà passare in secondo piano lo scivolone di ieri.
E tanto per restare in tema di libera informazione in libero stato, per dirla alla Grillo, il quotidiano di governo, e più importante, spagnolo (El Pais) ha già cominciato con la strategia.
Titolone a caratteri cubitali a tutta pagina, aperta a commenti, quindi visitata e partecipata, sulle vicende basche e pomeriggio parlamentare economico di ieri finito già tra l’archivio del fondo pagina economico, neanche nazionale.

Una cosa è sicura: verremo, nei prossimi giorni, informati ossessivamente dei particolari (e seguiremo) sul paese basco e il suo caos referendario popolare. Fortuna tra un paio di settimane cominciano gli Europei di calcio. E tra un gol e una festa non ci sarà bisogno di grandi strategie.
Un’altra cosa è sicura: il primo e principale tifoso della nazionale spagnola di calcio sarà José Luis Rodríguez Zapatero.

Andrea Prete (primapaginanews@libero.it)
www.primapaginanews.com

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