Telefonata da Casini

Verso le 13.30 di ieri mi telefona trafelata mia madre, quarta elementare, 87 anni a ottobre, unico viaggio della sua vita a Roma nel 1970 per le nozze d’argento: «Mi ha appena chiamato Casini!». Sulle prime, lo confesso, ho pensato all’urgenza di un Tso (trattamento sanitario obbligatorio). Ma si dà il caso che la vegliarda sia lucidissima, non un’ombra di Alzheimer, anzi semmai una spiccata renitenza al rincoglionimento che fa ben sperare la prole per il futuro.
Ehi, vecchia, queste sì che son notizie. Che botta di vita. Ma sei sicura? «Certo che sono sicura. Conosco bene la sua voce, cosa credi? Era uguale precisa a quella che sento sempre in televisione». Racconta. «Sarà stata l’una e qualcosa. Squilla il telefono. Vado a rispondere. Pronto? "Scusi, sono l’onorevole Casini. Il 13 e 14 aprile, se va a votare, si ricordi di me". Mi ha preso un po’ d’agitazione». Lo credo bene. Il candidato premier dell’Unione dei democratici cristiani non smetteva di parlare… Continua a leggere l’articolo qui: http://dadobonsai.blogspot.com/2008/04/telefonata-da-casini.html

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