Ecco le vere Tracce d’Esame 2007

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Sessione ordinaria 2007


…fare della fisica nel nostro senso del termine…vuol dire applicare al reale le nozioni rigide, esatte e precise della matematica e, in primo luogo, della geometria. Impresa paradossale, se mai ve ne furono, poich la realt, quella della vita quotidiana in mezzo alla quale viviamo e stiamo, non matematica…Ne risulta che volere applicare la matematica allo studio della natura commettere un errore e un controsenso. Nella natura non ci sono cerchi, ellissi, linee rette. ?? ridicolo voler misurare con esattezza le dimensioni di un essere naturale: il cavallo senza dubbio pi grande del cane e pi piccolo dell’elefante, ma n il cane, n il cavallo, n l’elefante hanno dimensioni strettamente e rigidamente determinate: c’ dovunque un margine di imprecisione, di “giuoco”, di “pi o meno”, di “pressappoco”…Ora attraverso lo strumento di misura che l’idea dell’esattezza prende possesso di questo mondo e che il mondo della precisione arriva a sostituirsi al mondo del “pressappoco”.
A. KOYR??, Dal mondo del pressappoco all’universo della precisione, Torino, 1967

L’interrogazione della natura ha preso le forme pi disparate…La scienza moderna basata sulla scoperta di una forma nuova e specifica di comunicazione con la natura, vale a dire, sulla convinzione che la natura risponde veramente all’interrogazione sperimentale…In effetti, la sperimentazione non vuol dire solo fedele osservazione dei fatti cos come accadono e nemmeno semplice ricerca di connessioni empiriche tra i fenomeni, ma presuppone un’interazione sistematica tra concetti teorici e osservazione…Arriviamo cos a ci che costituisce secondo noi la singolarit della scienza moderna: l’incontro fra tecnica e teoria…Il dialogo sperimentale con la natura, che la scienza moderna ha scoperto, non suppone un’osservazione passiva, ma una pratica. Si tratta di manipolare, di fare una sceneggiatura della realt fisica, per conferirle un’approssimazione ottimale nei confronti di una descrizione teorica…La relazione fra esperienza e teoria viene dunque dal fatto che l’esperimento sottomette i processi naturali a un interrogatorio che acquista significato solo se riferito a un’ipotesi concernente i princip ai quali tali processi sono assoggettati.
I. PRIGOGINE e I. STENGERS, La nuova alleanza, metamorfosi della scienza, Torino, 1981

Che la scienza sia una lenta costruzione non mai finita alla quale ciascuno, nei limiti delle sue forze e delle sue capacit, pu portare il suo contributo;…che la ricerca scientifica abbia come fine non il vantaggio di una singola persona o razza o gruppo, ma quello dell’intero genere umano; che in ogni caso lo sviluppo o la crescita della ricerca stessa sia qualcosa di pi importante delle persone singole che la pongono in atto: queste, oggi diventate verit di senso comune, sono alcune fra le componenti essenziali di una considerazione della scienza che ha precise origini storiche. Essa assente nelle grandi concezioni religiose dell’Oriente, nell’antichit classica, nella Scolastica medievale. Viene alla luce in Europa, come il pi tipico prodotto della civilt occidentale moderna, fra la met del Cinquecento e la met del Seicento.
P. ROSSI, I filosofi e le macchine (1400-1700), Milano, 1976

TIPOLOGIA C –
TEMA DI ARGOMENTO STORICO

La fine del colonialismo moderno e l’avvento del neocolonialismo tra le cause del fenomeno dell’immigrazione nei Paesi europei. Illustra le conseguenze della colonizzazione nel cosiddetto Terzo Mondo, soffermandoti sulle ragioni degli imponenti flussi di immigrati nell’odierna Europa e sui nuovi scenari che si aprono nei rapporti tra i popoli.

TIPOLOGIA D –

TEMA DI ORDINE GENERALE

L’industrializzazione ha distrutto il villaggio, e l’uomo, che viveva in comunit, diventato folla solitaria nelle megalopoli. La televisione ha ricostruito il villaggio globale, ma non c’ il dialogo corale al quale tutti partecipavano nel borgo attorno al castello o alla pieve. Ed cosa molto diversa guardare i fatti del mondo passivamente, o partecipare ai fatti della comunit.
G. TAMBURRANO, Il cittadino e il potere, in “In nome del Padre”, Bari, 1983
Discuti l’affermazione citata, precisando se, a tuo avviso, in essa possa ravvisarsi un senso di “nostalgia” per il passato o l’esigenza, diffusa nella societ contemporanea, di intessere un dialogo meno formale con la comunit circostante.

3 pensieri su “Ecco le vere Tracce d’Esame 2007”

  1. a..ahe nn vorrei proprio ritornare indietro nel tempo!ihihihihi!ste tracce per sono molto piu facili di quelle che uscirono l’anno scorso…hiihih !oggi seconda prova !IN BOCCA AL LUPO FUTURI DIPLOMATIIIIIIIIIII

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