Emigrare in Australia? Chiediamolo a chi ci vive…

Negli ultimi anni tra i 50.000 e i 60.000 italiani – secondo un articolo de L’Espresso dello scorso Dicembre intitolato “Sognando l’Australia” – sono partiti per l’Australia per un periodo più o meno lungo. Alcuni sono partiti per studiare, altri solo per un viaggio di qualche mese, infine altri sono partiti per tentare di rifarsi di vita. Ma vale veramente la pena di mollare tutto e ricominciare da capo in una terra nuova, senza magari conoscere una parola di inglese? Chiediamolo a chi c’è stato…

Ciao Jonathan, ci riassumi in poche righe il tuo percorso in Australia?

Sono partito a Febbraio 2009 per frequentare un corso di inglese a Sydney di 12 settimane, ma anche per… “fare un sopralluogo”.

Il sopralluogo è andato bene, ho trovato un lavoro come SEO (quello che facevo già da 2 anni anche in Italia) e sono rimasto in Australia: anche se in verità avevo trovato un aggancio come “contractor”, non come dipendente. Come “contractor” non mi veniva garantito automaticamente un visto per rimanere lì ed avere diritto di lavorare.

Per farla breve, per rimanere in Australia avrei dovuto fare una Student Visa (un trucchetto che molti fanno). Student Visa significa andare a scuola (hai obbligo di frequenza) e perdere ore di lavoro. Ma ne valeva la pena, pur di restare lì.

Come mai hai deciso di partire e perchè hai scelto proprio l’Australia?

Ero stanco della situazione italiana, cosi povera di prospettive, e volevo imparare l’inglese come si deve.
Ed avevo ricevuto un sacco di feedback positivi sull’Australia: del resto le sue città finiscono sempre nelle classifiche mondiali delle città dove si vive meglio!

Cosa ci racconti della vita in Australia?

L’Australia è un paese ricco ed organizzato: è un paese che funziona. Paghe e stipendi sono molto più alti che da noi e anche se fai qualche lavoretto e ti tocca stare lì in Student Visa (in teoria, lavorando solo 20 ore a settimana) riesci comunque ad avere un tenore di vita più che dignitoso.

Il problema semmai è che non puoi continuare ad andare avanti a colpi di Student Visa. Purtroppo da un po’ di tempo stanno stringendo le possibilità di ottenere un visto migliore. Quindi non a tutti va bene e alla fine qualcuno si stufa e se ne torna a casa.

E tu cosa farai?

Ora la mia situazione è un po’ cambiata: col passare del tempo sono diventato sempre più freelance e sempre meno “contractor” ma a quanto pare non ho possibilità di rimanere in Australia come freelance con un visto che non sia una Student Visa. L’alternativa è farsi assumere con un contratto di sponsorship ma vorrebbe dire rinunciare al mio lavoro freelance e questo non mi piace.

Inoltre Sydney e tutta l’Australia sono diventate più care, sopratutto se i proprio risparmi sono in euro: il Dollaro Australiano è fortissimo e, per esempio, io pago un affitto – per una stanzetta in un appartamento in condivisione – di 800 euro al mese!

Non sembri troppo soddisfatto. Cosa consiglieresti a chi magari sarebbe interessato a partire per l’Australia?

Consiglierei di fare comunque questa esperienza. Anche se magari ora per me è giunto il momento di trovare un’alternativa, per me l’Australia è stata un’esperienza fondamentale. Al di là dell’aspetto economico e lavorativo (di gran lunga migliore rispetto alla situazione italiana) c’è anche l’aspetto umano: ho incontrato un sacco di persone provenienti da tutto il mondo, persone che condividevano con me situazioni ed aspirazioni. Senza contare gli stimoli del vivere in una grande città come Sydney e la bellezza dell’Oceano.

Tuttavia proprio per il fatto che il Dollaro Australiano è molto forte ora suggerirei un percorso un po’ diverso da quello che ho seguito io: suggerirei di andare a Brisbane o altra più piccola città piuttosto che andare a Sydney o Melbourne.
Brisbane è la terza città australiana ma è molto meno cara di Sydney e Melbourne: si potranno trovare le stesse opportunità ma si riuscirà a vivere con molto meno.

Che dire quindi: metti da parte i soldi per il viaggio, se hai bisogno di migliorare un po’ l’inglese iscriviti anche ad una scuola in Australia, e poi buttati, vieni qui e cercati un lavoro o un lavoretto. Piano piano, con determinazione e pazienza, potresti anche riuscire a trovare qualche opportunità per una soluzione permanente per rimanere in Australia.

Good luck, mate!

Intervista realizzata per www.traffyk.com

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8 Commenti a “Emigrare in Australia? Chiediamolo a chi ci vive…”

  1. francesca ha detto:

    ciao ci sono state anche esperienze negative per esempio?

  2. Jon ha detto:

    Non tutti trovano quello che cercano. Quindi direi di si, ci sono state anche esperienze negative.

  3. Nicola ha detto:

    Ciao, mi sto informando per partire il prossimo anno, qui devo licenziarmi e partire per il ???, la cosa mi tiene un po’ sulle spine ma ho voglia di lanciarmi e imparare l’inglese e sono convinto di farcela,..L’economia come è adesso la?..ho sentito che stanno stringendo la possibilità di avere WHV, ne sai qualcosa?..quindi consigli, almeno per partire, città più piccole di quelle?
    Avrei mille domande da farti, ma per il momento mi accontento di queste dai…:)
    Grazie

  4. Danilo ha detto:

    Ciao mi chiamo Danilo e ho 26 anni sono proprietario di una pizzeria in Sicilia che va piuttosto bene ,sono sposato e sto quasi diventando papà , e inimica mente sto bene non mi manca nulla ho una casa ,e conduco una vita tranquilla ma… Vedo l Italia come il paese più in regressione del mondo con tutti i ma è i se ke c affliggono, la classe politica si ha portato il bel paese quasi ai tempi del dopo guerra….allora la mia domanda e’ vorrei trasferirmi cn tutta la mia famiglia vendendo tutto riuscendo a ottenere un discreto capitale ma , il mio problema e’ l inglese , e poi vorrei cercare di iniziare a lavorare presso qualcuno per un po’ d tempo per capire meglio il mercato pizza come funziona li è poi cn il capitale portato aprire una pizzeria li ,per cercare d costruire ciò ke ho qui cn il tempo….ke ne pensi???

  5. Chiara ha detto:

    Ciao! io vorrei partire per marzo con una mia amica…abbiamo 24 anni..il nostro inglese va un po’ rispolverato quindi faremo un corso qui prima di partire..siamo laureate ma ovviamente ci accontentiamo ( e anzi speriamo di trovare) un lavoro come cameriere, bariste, che ci hanno detto essere molto ben retribuito rispetto a qui. L’idea iniziale era quella di andare a Sidney ma in base a ciò che ho letto è davvero tanto costosa…tu mi consiglieresti Brisbane quindi? l’offerta di lavoro nel settore hospitality lì è buona? grazie!!
    Chiara

  6. Jon ha detto:

    @Danilo
    Sicuramente il mercato pizza va bene qui.
    Per il fatto che hai gia’ un’attivita’ che funziona in Italia… io resterei in Italia.
    Per il fatto che non hai ancora 30 anni io proverei a fare un working holiday per un anno e fare questo sopralluogo… se hai qualcuno di fiducia per la tua pizzeria.
    E l’inglese e’ importante. Neanche discutere. Fatti una scuola di inglese quando sei qui o prima di venire qui.

    @Chiara
    Si. Sydney e’ costosa. Continuo a pagare piu’ o meno quella cifra di affitto.
    Comunque prova: vieni a Sydney e poi vedrai… Ti puoi sempre spostare in seguito…

  7. Pino ha detto:

    Ciao a tutti
    Oltre al piacere di un sincero abbraccio, Vi rubo 5 minuti per una richiesta, per quanto possa essere possibile.
    Premessa: sono un ragazzo di 39 anni sposato e con due bimbi, originario della provincia di Napoli, ma residente da circa 19 anni a Castel San Pietro Terme (BO), dopo vari spostamenti in giro per lItalia sempre in cerca di un posto tranquillo dove poter annidare e crescere i miei cuccioli serenamente e lavorando onestamente. Mi ero illuso di aver trovato questo paradiso proprio a C.S.P.T..
    invece mi sbagliavo perché anche qui la crisi e gli approfittatori stanno logorando la mia amata e sudata azienda (www.seroedil.it). Non voglio annoiare, la mia richiesta di aiuto è cercare uno che possa avere dei contatti per un contratto di lavoro in Australia per poter emigrare con la mia famiglia, in quanto non credo più di riuscire ad assicurare il minimo indispensabile ai miei figli per vivere dignitosamente. Sono un geometra che a sempre fatto impresa lavorando nei cantieri in prima persona, senza mai tirarmi indietro per nulla, disposto ad affrontare qualsiasi nuovo lavoro, anche semplicemente il lavapiatti,chi mi consce a piena fiducia e non o mai deluso nessuno. Io credo di poter chiedere aiuto in particolare a Voi, ma per l’amore della mia famiglia sono pronto ad umiliarmi chiedendo aiuto a chiunque possa.La mia azienda attualmente è ancora sana e produttiva, ma con tante privazioni e turni di lavoro ormai da schiavi. Non chiedo elemosina o carità ma un semplice aiuto da amico e la possibilità di poterlo ricambiare in qualsiasi momento. In ogni caso ringrazio per l’attenzione e Vi saluto con un caloroso abraccio. PINO

  8. eve ha detto:

    Good job mate! still go straight!

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