Avere un blog non sempre cosa buona e giusta

I blog sono un ottima forma di comunicazione e informazione, non controllata indipendente, talvolta anonimi talvolta creati da vere e proprie societ.

Un blog secondo me pu essere visto come un’isoletta al largo del mare, dove ognuno dovr darsi da fare per creare i collegamenti con essa e cercare quindi di attrarre quanti pi visitatori possibili che con la loro mouse-barchetta navigheranno verso le isole di loro preferenza…

Per non tutti i blog hanno la fortuna di avere molti navigatori con barche potenti in grado da essere raggiunti senza problemi…
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9 Commenti a “Avere un blog non sempre cosa buona e giusta”

  1. Redemption ha detto:

    Completamente d’accordo. Quando possibile meglio aiutare 🙂 … anche se spesso chi riceve i commenti la prende pi come una critica che come un aiuto…

    TraffykTraffyk
    No per quanto mi riguarda io amo le critiche, sul serio. Soltanto con la verit si pu costruire un futuro migliore per tutti noi, se ognuno tenesse dentro i suoi risentimenti o altro non potremo ne fidarci l’uno dell’altro ne godere dei vantaggi che potremmo avere dagli aiuti reciproci…
  2. Rino ha detto:

    Mi sembra davvero interessante questo tuo post, certamente da approfondire, anche se racchiude in poche parole il tema-problema.
    La domanda che mi faccio : siamo disposti a farci aiutare, siamo disposti ad aiutare, accetteranno-accetteremo l’aiuto?

    Rino.

    TraffykTraffyk
    Benvenuto Rino, io lo accetterei l’aiuto… il post stato scritto con lo scopo secondario di chiedere il vostro aiuto 😉
  3. maurizio silvestri ha detto:

    Sono d’accordo con tutto il post. Un suggerimento: io non metterei una versione provvisoria del post tradotta con Babelfish. Quelle traduzioni sono a dir poco pietose, meglio non mettere nulla fino a quando non sar tradotto definitivamente.
    Quanto ai corsi d’inglese…in Rete ci sono parecchie risorse gratuite per imparare l’inglese. A chi avesse tempo suggerirei anche di chattare/scambiare mail con persone straniere. Si impara moltissimo e in fretta.

    TraffykTraffyk
    Salve Maurizio mi fa piacere vedere tutti volti nuovi oggi nei miei commenti, salvo tutti in del.icio.su (e sul relativo mini-blog) per ringraziarvi. Comunque io, quando possibile, ho molte conversazioni su icq con ragazzi tedeschi e alcuni ragazzi di New York, ci metto un pochino ma riesco sempre a farmi capire bene e quando non capisco qualcosa me la spiegano sempre bene. Riguardo a Babelfish forse hai ragione ho ricevuto un messaggio da un amico americano che ha affermato di non capire nulla nulla nulla della versione tradotta.
  4. Seroban ha detto:

    Complimenti per l’articolo, davvero interessante.
    Mi trovo d’accordo con quello che dici,oramai emergere con un blog diventa sempre pi difficile, e lo ancor di pi se si alle prime armi.
    Sai stavo pensando anche io a tradurre pagine del mio blog dall’italiano in inglese, purtroppo mi porterebbe via ancora pi tempo di quanto non me ne porti via ora, e non sarebbe il caso, diventerebbe un lavoro…e sono ancora troppo giovane per lavorare 😉

  5. Traffyk ha detto:

    Ciao Seroban, non vero che emergere con un blog diventa sempre pi difficile, semmai il contrario la nicchia di utenza (anche italiana) si allarga piano piano e troveremmo sempre chi ci legge, naturalmente bisogner fare dei piccoli sacrifici di tanto in tanto ma almeno non costano soldi ma solo un po di tempo e se si giovani quello ce n’ in abbondanza 😛

    Riguardo alla traduzione ti dir non che ci vuole tempo, il tempo si perde a scrivere un articolo se si bravi a tradurre ci vuole in istante il problema che io non ho questa capacit e cos perdo molto tempo nelle traduzioni ma appunto esercitandomi credo che con il tempo potr acquisire la velocit di apprensione e traduzione al volo tanto ambita dopodich finalmente potr iniziare a dedicarmi nella comunicazione per acquisire pronuncia e capacit di ascolto.

    un lavoraccio ma io vorrei farlo, amo la lingua inglese e odio quella italiana! 😛

  6. annarita ha detto:

    Raffaele, babelfish sicuramente uno schifo nella traduzione. Perch provvisoriamente non provi ad utilizzare il “translate this page” che ho io nella home di websomethingelse? Direi che di tutti i servizi di traduzione che ho provato il migliore.

    …e poi non denigrare tanto la lingua italiana, eh!

    Salutoni:)

  7. Traffyk ha detto:

    Ehehhe Annarita sai bene che ho sempre la dannata mania di accomunare tutto sotto lo stesso tetto, mettendo la funzione di traduzione dopo il sito viene visto sotto un dominio diverso e questo alle pubblicit purtroppo non fa bene (perch non ammesso).

    Comunque la lingua italiana secondo me la pi bella del mondo per l’inglese la lingua del lavoro, dei soldi, del successo 😛

  8. […] pi di tanto di Google, non ho un resoconto settimanale dei migliori link, non mi preoccupo se giusto o meno avere un blog, non partecipo ai vari Camp, non mi curo della propriet intellettuale, non ho tempo […]

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