Pubblicit e resa economica di un vero blog e di un blog fatto ad hoc 2 Novembre, 2007
Categorie:consigli, guadagnare, Pubblicità.CommentiAllora io ho due blog, uno buono ed uno cattivo.
Su quello buono mi impegno a scrivere buoni articoli e magari cerco di fare qualcosa di divertente che cerca di coinvolgervi, separo i contenuti dalle pubblicit (escluso il risicato keyword advertising che riesco a fare) ottengo una buona media di visitatori giornalieri unici, di queste visite riesco a generare 120-130mila impressioni dei banner e cosa mi ritrovo? Un CTR dello 0,09%? Ok fa niente tanto il blog per gioco gia troppo se mi ripago le spese. Naturalmente adotto anche altri piccoli trucchetti di volta in volta che spesso si rivelano del tutto inefficaci cosicch spariscono prima ancora di vedere la luce. Finale della storiella? Guadagno 50-60 euro all’anno.
Ma parliamo un poco del blog cattivo, non lo conosce nessuno, chiss come sia riuscito ad avere un pagerank 3, se fa 30-40 visitatori unici al giorno un miracolo e chiss come ci sono capitati… nel forum interno non si vede un nuovo messaggio dall’anno scorso e comunque si capisce che frutto di un progetto fallimentare e solo un pazzo come me potrebbe mettersi a ridestarlo. Bene come ho detto nel post precedente ho trovato il modo di guadagnare 50 dollari (ma vi assicuro che sono di pi) a settimana scrivendo post spazzatura! Avete capito bene, scrivo solo spazzatura, scopiazzature qua e la per la rete scrivendo recensioni di alberghi, siti e amenit varie che non si reggono in piedi da sole. Finale della seconda storiella? Potenziale guadagno circa 200 euro al mese, ma vendendomi al miglior offerente di volta in volta potrei avere ulteriori margini di guadagno e se mi ci impegnassi seriamente potrei davvero fare qualcosa di grosso.
Ora veniamo a noi… vediamo se avete capito un po l’ingiustizia della vita. Fai una cosa che ti piace e ti diverte e non prendi una lira.. fai una cosa schifosa e hai serie possibilit di guadagnare davvero qualcosa…
Allora ti viene il pensierino… ma chi te lo fa fare di scrivere e perdere 2 ore del tuo tempo per fare un articolo quando scrivendo quattro cazzate (permettetemi questa parola per favore) sponsorizzate ti becchi un bel po di quattrini??
Non affatto normale questa cosa. Vi invito a fare questa riflessione…
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E’ necessario girare la domanda: preferisci monetizzare il tuo blog senza avere gratificazioni di tipo sociale, o discutere di argomenti che ti affascinano avendo la consapevolezza che quello che scrivi condiviso da centinaia di lettori che ti portano in tasca solo i loro complimenti e/o la loro stima?
Se vuoi guadagnarti da vivere con il tuo blog (ma temo che con 200
ma l’url del blog cattivo quale ??
Cristiano, siamo seri ed obiettivi.
Tutte belle cose, quelle che scrivi e che dici, ma nella vita reale quei famosi 200euro diventano pi di 2000euro l’anno che, se mi permetti, possono permettere ad una persona single e che vive da sola, di pagarsi un paio di rate del mutuo, il server del blog e qualche bolletta.
Capisco che pi bello un mondo come lo descrivi tu, ma all’atto pratico, con le “gratificazioni sociali” e la “pillola rossa” arrivi alla canna del gas molto prima del famoso “vil denaro” e della “pillola blu”.
Conclusione: pillola blu per tutta la vita, purtroppo (e sottolineo purtroppo) non si vive di pillole rosse e complimenti da parte degli utenti.
Ovviamente, questo solo lo stupido parere di qualcuno a cui quei famosi 200euro al mese farebbero molto comodo (per scrivere le famose quattro cazzate).
Ciao.
@Alex: hai frainteso il discorso. E’ evidente che 200
Bella discussione questa
mi viene da pensare che molto spesso quelli che riescono ad avere successo nel sono quelli che hanno pi pelo sullo stomaco e che affrontano il lavoro con determinazione ma senza amore per quello che fanno (il metodo degli obiettivi che vengono perseguiti ad ogni costo).
Tuttavia voglio verificare e capire se c’ la possibilit di ‘vendere se stessi’.. a mio avviso se interessa solo il denaro allora ci si prostituisce, e penso ai media che vivono di pubblicit, per i quali stato necessario addirittura una regolamentazione legislativa ed un sistema di vigilanza che protegga il consumatore da forme di pubblicit non corrette.
Ci sono blog americani che fanno soldi a palate, ma si sono assolutamente snaturati rispetto a quando sono nati: oramai sembrano le riviste di moda e gadget: una pagina di pubblicit ed a fianco una recensione positiva dello stesso articolo.
Da un blog mi aspetto qualcosa di diverso!
Mi chiedo quindi se si viene pagati per un articolo su un preciso tema o se si viene pagati per una ‘recensione positiva’.
Infatti se su questo blog Raffaele, di cui ho imparato a fidarmi, recensisce a pagamento (e lo precisa) un notebook, ad esempio, ed libero di farlo onestamente scrivendo quello che pensa, allora ben venga anche un articolo a pagamento (purch il blog non sia solo quello), mentre se Raffaele costretto a scrivere suo malgrado quello che non pensa, allora la cosa cambia.
Nel primo caso infatti potrebbe scegliersi gli articoli da recensire, godere di maggiore credito tra i suoi lettori, e scrivendone pochi a pagamento, potrebbe magari anche contrattare prezzi pi alti.
Nel secondo caso, dove invece le linee guida sono imposte, allora un lavoro (’fatica’ si chiama a NA e rende maggiormente l’idea) e come tale effettivamente una soluzione quella di relegare questi articoli al ’sito lavorativo’, separandoli da quello che il proprio cuore.
saluti
In pratica o scrivi una cosa positiva o negativa, la scelta dettata a priori dallo sponsor quindi comunque scriverai delle cose che al 99% non condividerai positive o negative che siano.
Riguardo ai blogger famosi che si svendono snaturando l’originario scopo per il quale era stato creato il blog ho risposto prima, prova a seguire un pochino il feed rss di John Chow… sembra Giorgio Mastrota dei blogger. Per come diciamo a Napoli “a fatic sempp a fatic”, il lavoro sempre lavoro qualsiasi esso sia e non va mai disdegnato noto come in questo mondo sono sempre i pi umili a non restare mai disoccupati.
200
@luigibio: Condivido appieno. Credo che tu abbia fornito un punto di vista “esaustivo” della problematica.
Scusate!
ma non si potrebbe assemblare dei guadagni con un blog interessante, acculturato, ironico, che rende pure ???
perch dividere il problema?
“unione fa la forza”?
facciamo i blog che rendono a palate ma anche che siano visitatissimi per quell’atmosfera accogliente, coinvolgente, retta, intelligente e interessante….
Cari amici, quoto in toto i commenti di Cristiano e di Luigi pur rispettando il parere di Alex e riconoscendone il contenuto di realt.
Per focalizzarsi sulla domanda finale di Raffaele:
lungi da me un blog per fare soldi
il mio blog racchiude i miei interessi
le 2 immagini sono bellissime
come le hai fatte o dove le hai trovate ?
@webmasterpiece
vero: le immagini sono proprio belle, Traffyk, ma dove le peschi?
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