Pubblicit e resa economica di un vero blog e di un blog fatto ad hoc

Allora io ho due blog, uno buono ed uno cattivo.

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Su quello buono mi impegno a scrivere buoni articoli e magari cerco di fare qualcosa di divertente che cerca di coinvolgervi, separo i contenuti dalle pubblicit (escluso il risicato keyword advertising che riesco a fare) ottengo una buona media di visitatori giornalieri unici, di queste visite riesco a generare 120-130mila impressioni dei banner e cosa mi ritrovo? Un CTR dello 0,09%? Ok fa niente tanto il blog per gioco gia troppo se mi ripago le spese. Naturalmente adotto anche altri piccoli trucchetti di volta in volta che spesso si rivelano del tutto inefficaci cosicch spariscono prima ancora di vedere la luce. Finale della storiella? Guadagno 50-60 euro all’anno.

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Ma parliamo un poco del blog cattivo, non lo conosce nessuno, chiss come sia riuscito ad avere un pagerank 3, se fa 30-40 visitatori unici al giorno un miracolo e chiss come ci sono capitati… nel forum interno non si vede un nuovo messaggio dall’anno scorso e comunque si capisce che frutto di un progetto fallimentare e solo un pazzo come me potrebbe mettersi a ridestarlo. Bene come ho detto nel post precedente ho trovato il modo di guadagnare 50 dollari (ma vi assicuro che sono di pi) a settimana scrivendo post spazzatura! Avete capito bene, scrivo solo spazzatura, scopiazzature qua e la per la rete scrivendo recensioni di alberghi, siti e amenit varie che non si reggono in piedi da sole. Finale della seconda storiella? Potenziale guadagno circa 200 euro al mese, ma vendendomi al miglior offerente di volta in volta potrei avere ulteriori margini di guadagno e se mi ci impegnassi seriamente potrei davvero fare qualcosa di grosso.

Ora veniamo a noi… vediamo se avete capito un po l’ingiustizia della vita. Fai una cosa che ti piace e ti diverte e non prendi una lira.. fai una cosa schifosa e hai serie possibilit di guadagnare davvero qualcosa

Allora ti viene il pensierino… ma chi te lo fa fare di scrivere e perdere 2 ore del tuo tempo per fare un articolo quando scrivendo quattro cazzate (permettetemi questa parola per favore) sponsorizzate ti becchi un bel po di quattrini??

Non affatto normale questa cosa. Vi invito a fare questa riflessione…

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12 Commenti a “Pubblicit e resa economica di un vero blog e di un blog fatto ad hoc”

  1. Cristiano ha detto:

    E’ necessario girare la domanda: preferisci monetizzare il tuo blog senza avere gratificazioni di tipo sociale, o discutere di argomenti che ti affascinano avendo la consapevolezza che quello che scrivi condiviso da centinaia di lettori che ti portano in tasca solo i loro complimenti e/o la loro stima?
    Se vuoi guadagnarti da vivere con il tuo blog (ma temo che con 200

  2. Lobotomia ha detto:

    ma l’url del blog cattivo quale ??

    TraffykTraffyk
    http://www.unitribu.net non me lo visitare troppo mi raccomando che senn succhi risorse preziose a questo blog visto che condividono lo stesso database anche se su quello ho impostato dei tempi di caching superiori alle 48 ore ehehe.
  3. Alex ha detto:

    Cristiano, siamo seri ed obiettivi.
    Tutte belle cose, quelle che scrivi e che dici, ma nella vita reale quei famosi 200euro diventano pi di 2000euro l’anno che, se mi permetti, possono permettere ad una persona single e che vive da sola, di pagarsi un paio di rate del mutuo, il server del blog e qualche bolletta.
    Capisco che pi bello un mondo come lo descrivi tu, ma all’atto pratico, con le “gratificazioni sociali” e la “pillola rossa” arrivi alla canna del gas molto prima del famoso “vil denaro” e della “pillola blu”.
    Conclusione: pillola blu per tutta la vita, purtroppo (e sottolineo purtroppo) non si vive di pillole rosse e complimenti da parte degli utenti.
    Ovviamente, questo solo lo stupido parere di qualcuno a cui quei famosi 200euro al mese farebbero molto comodo (per scrivere le famose quattro cazzate).
    Ciao.

    TraffykTraffyk
    Ahhh mondo infame… purtroppo hai ragione non si campa di commenti al blog sfortunatamente (il concetto quello)… o almeno sono davvero poche le relt al mondo che riescono a trarre tale profitto.
  4. Cristiano ha detto:

    @Alex: hai frainteso il discorso. E’ evidente che 200

  5. luigibio ha detto:

    Bella discussione questa 🙂 mi viene da pensare che molto spesso quelli che riescono ad avere successo nel sono quelli che hanno pi pelo sullo stomaco e che affrontano il lavoro con determinazione ma senza amore per quello che fanno (il metodo degli obiettivi che vengono perseguiti ad ogni costo).
    Tuttavia voglio verificare e capire se c’ la possibilit di ‘vendere se stessi’.. a mio avviso se interessa solo il denaro allora ci si prostituisce, e penso ai media che vivono di pubblicit, per i quali stato necessario addirittura una regolamentazione legislativa ed un sistema di vigilanza che protegga il consumatore da forme di pubblicit non corrette.
    Ci sono blog americani che fanno soldi a palate, ma si sono assolutamente snaturati rispetto a quando sono nati: oramai sembrano le riviste di moda e gadget: una pagina di pubblicit ed a fianco una recensione positiva dello stesso articolo.
    Da un blog mi aspetto qualcosa di diverso!
    Mi chiedo quindi se si viene pagati per un articolo su un preciso tema o se si viene pagati per una ‘recensione positiva’.
    Infatti se su questo blog Raffaele, di cui ho imparato a fidarmi, recensisce a pagamento (e lo precisa) un notebook, ad esempio, ed libero di farlo onestamente scrivendo quello che pensa, allora ben venga anche un articolo a pagamento (purch il blog non sia solo quello), mentre se Raffaele costretto a scrivere suo malgrado quello che non pensa, allora la cosa cambia.
    Nel primo caso infatti potrebbe scegliersi gli articoli da recensire, godere di maggiore credito tra i suoi lettori, e scrivendone pochi a pagamento, potrebbe magari anche contrattare prezzi pi alti.
    Nel secondo caso, dove invece le linee guida sono imposte, allora un lavoro (‘fatica’ si chiama a NA e rende maggiormente l’idea) e come tale effettivamente una soluzione quella di relegare questi articoli al ‘sito lavorativo’, separandoli da quello che il proprio cuore.
    saluti

    TraffykTraffyk
    Il problema sta proprio li, non puoi dire di aver scritto quella recensione dietro pagamento (ad esempio i due articoli che feci io sui notebook non erano articoli sponsor ma erano frutto della mia mente bacata), puoi scrivere una recensione sia positiva che negativa ma questo dipende dalla societ per cui “lavori” (lavorare una parola grossa visto che tutto fatto con vendita di progetti e/o soluzioni) e dalle regole dettate di volta in volta dallo sponsor.
    In pratica o scrivi una cosa positiva o negativa, la scelta dettata a priori dallo sponsor quindi comunque scriverai delle cose che al 99% non condividerai positive o negative che siano.
    Riguardo ai blogger famosi che si svendono snaturando l’originario scopo per il quale era stato creato il blog ho risposto prima, prova a seguire un pochino il feed rss di John Chow… sembra Giorgio Mastrota dei blogger. Per come diciamo a Napoli “a fatic sempp a fatic”, il lavoro sempre lavoro qualsiasi esso sia e non va mai disdegnato noto come in questo mondo sono sempre i pi umili a non restare mai disoccupati.
  6. Cristiano ha detto:

    @luigibio: Condivido appieno. Credo che tu abbia fornito un punto di vista “esaustivo” della problematica.

  7. hanna ha detto:

    Scusate!
    ma non si potrebbe assemblare dei guadagni con un blog interessante, acculturato, ironico, che rende pure ???
    perch dividere il problema?
    “unione fa la forza”?
    facciamo i blog che rendono a palate ma anche che siano visitatissimi per quell’atmosfera accogliente, coinvolgente, retta, intelligente e interessante….

    TraffykTraffyk
    Ciao Hanna difficile azzeccare l’accoppiata vincente, due sono le cose o ti vendi alle pubblicit e rovini il tuo blog oppure lo lasci abbastanza integro e diciamo “puro”. Un conto mettere due-tre banner un’altro e spacciare articoli per buoni come se fossero dei veri post di un blog. Ci sono persone che riescono a fare quello che dici tu ma non cos facile per tutti oltremodo andiamo a finire nuovamente nel discorso che ti ho fatto prima e giungere al giusto compromesso diventa difficile.
  8. annarita ha detto:

    Cari amici, quoto in toto i commenti di Cristiano e di Luigi pur rispettando il parere di Alex e riconoscendone il contenuto di realt.

    Per focalizzarsi sulla domanda finale di Raffaele:

  9. webmasterpiece ha detto:

    lungi da me un blog per fare soldi
    il mio blog racchiude i miei interessi

    le 2 immagini sono bellissime
    come le hai fatte o dove le hai trovate ?

    TraffykTraffyk
    Ho fatto una ricerca su google immagini cercando good evil, ci ho messo un pochino ma le ho trovate ero indeciso tra queste e quelle di due angiolette una bianca e una nera molto carine alla fine hanno vinto le pillole.

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