Due buone ragioni per dire e NON dire parolacce nei propri articoli

A chi non mai scappata una parolaccia o un’imprecazione mentre scrive qualcosa? Alzi la mano chi non ha detto quella parolina a 5 lettere comprese nell’insieme {C, A, Z, Z, O} almeno una volta nella sua vita o che gli sia scappata durante una conversazione via instant messenger, email o peggio ancora in un articolo del suo blog.

Bart Simpsons Movie Penis, pisellino flanders bountiful penisIo posso raccontarvi la mia esperienza in proposito, scrivo spesso parolacce nei miei post e ho notato subito due cose opposte tra loro che posso fornirvi come buone ragioni e ottimi consigli per scrivere o non scrivere parolacce nei propri articoli. Naturalmente la scelta finale rester a voi:

  1. Scrivere parolacce nei propri articoli, quando il proprio blog parla d’altro (a meno che non sia stato creato apposta per fare una collezione di imprecazioni), abbassa il numero dei lettori via feed rss;
  2. Scrivere parolacce nei propri articoli, anche quando il contenuto tutt’altro che correlato alle parolacce, ti porta una marea di visitatori il buon Google.

Le prove di quello che dico ve le fornisco subito. Negli ultimi articoli che ho scritto ho sperimentato una nuova forma di comunicazione, rozza e aggressiva, risultato?? Il contatore di FeedBurner da 225 sceso a 185, e tra il sabato e la domenica ho avuto ben 6 cancellazioni dalla newsletter, piatto forte di questo blog (qui ci sarebbe da fare una nuova discussione newsletter vs feed rss.. ma sar per la prossima volta).

Analizziamo invece il traffico direttomi dai motori di ricerca, in particolare da Google e vediamo quali parole “sconce” mi hanno portato pi visite negli ultimi 3 mesi:

  1. Culetti, 165 visite;
  2. Vaffaday, 150;
  3. Figa, 118;
  4. Porn, 68;
  5. Numeri porno, 59;
  6. Pisellone, 56;
  7. Ubuntu ass, 38;
  8. Sesso femminile, 26 – anche se questa non una parolaccia;
  9. Gay, 22 – idem come prima;
  10. Baldracca, 19;
  11. Lazzi scurrili e facezie, 14;
  12. Vista una merda, 14 – non so perch ma quoto;
  13. Vecchia baldracca, 13;
  14. Cepu, 10 – ah non una parolaccia questa??;
  15. Stripblog, 8 – uh che bello;
  16. Cazzo, 7 – cazzo risicata sta keyword πŸ˜› ;

Mi fermo qua sono arrivato al 450 esimo risultato mostrato da Analytics su una base di 28756 parole chiave… credo che sfogliando tutte le pagine sicuramente trover parole pi interessanti o magari abbinamenti di parole chiave esilaranti ma viste le scarse visite sono soltanto piccole aggiunte al brodo di parolacce cercate.

Quindi mi chiedo… fino a che punto pu essere utile scrivere parolacce in un articolo?? Premesso che non ho mai bestemmiato in vita mia e quindi non posso fornirvi una utile classifica delle bestemmie (li schifo con tutti il cuore quello che bestemmiano pesantemente) ma credo che i risultati di tale classifica potrebbero essere terrificanti.

Chiudo dicendo un’ultima cosa: va bene scrivere una parolaccia ogni tanto, ma non dovete esagerare (come me) se non volete vedervi pesanti penalizzazioni al feed rss. Soprattutto quando il feed letto dai tuoi amici virtuali brutto perch si fanno di te un’idea sbagliata… mentre quelli reali che ti conoscono si fanno un mucchio di risate quando ti vedono.
Inoltre le parolacce se scritte vanno inserite in un contesto giusto… che so.. potresti dire “oggi mi sono messo a linkare alla cazzo di cane tizio caio e sempronio” mentre invece non potresti dire “quella cazzo di cosa li una merda” perch una frase totalmente priva di soggetto e soprattutto di argomentazioni, argomentare importante.

CiaaaaauuuZZZZZ! πŸ˜€

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27 Commenti a “Due buone ragioni per dire e NON dire parolacce nei propri articoli”

  1. Flicker ha detto:

    Concordo con ci che hai detto in questo post ed strabiliante come le principali parole ricercate nei motori siano per lo pi “volgari”.
    Io, nelle mie piccole esperienze passate di blogger (ed attualmente), non ho mai inserito parolacce (n credo inserir) nei miei post, quindi non saprei dire se realmente esse portino visite dai motori di ricerca, ma, sinceramente, preferisco evitare un blog spazzatura ed avere pochi lettori.

    Ciao! πŸ˜‰

  2. stenet ha detto:

    dipende dal contesto.In questi giorni leggo molti che si lamentano di linee telefoniche,ADSL…in quei post, anche se il blog non un blog scurrile, un ca…o, un porca p… o un vaffa ci stanno…in altri casi non lo trovo di buon gusto!

  3. lia ha detto:

    Le parolacce?ke mondo sarebbe senza?hihhiihhii,ogni tanto scappano dai.
    Cmq troppo figa la foto di Bart presa dal film dei Simpson!!!!!!;)ops..ho usato 1 parolaccia..hihihi!smack

  4. m1979 ha detto:

    Si e vero le parolacce ti portano accessi via goolge, ma non sono visitatori buoni!!
    Gente che con chiave “culetto” cosa vuoi che cerchi?? Arriva da te, vede che non c’ quello che ha trovato e dopo un secondo scappa via, verso lidi perversi!!
    Molto meglio una ricerca tematizzata, dove l’utente ha trovato quello che cercava, legge l’articolo, visita il blog e magari se gli piace sottoscrive i feed!! πŸ™‚

  5. TheKaneB ha detto:

    Ti faccio leggere un articolo simile (li facciamo periodicamente) in un blog che gestisco per degli amici miei… da notare le keyword davvero esilaranti! πŸ˜€
    http://www.dasarozzo.it/index.php/archives/687

    e poi, dato che sfogliando il pannello di controllo mi passata sotto il naso questa perla, voglio linkartela anche se offtopic… da non perdere! πŸ˜€
    http://www.dasarozzo.it/index.php/archives/804

  6. Fabio ha detto:

    haha, bei commenti πŸ˜€ traffyk, bisognerebbe evitare di scrivere certe cose nei propri articoli. Poi dipende sempre dal tipo di articoli che si vuole presentere al pubblico di internet; se uno scrive articoli rispecchiando fedelmente quello che nella vita di tutti i giorni, sfido chiunque a non scrivere qualche parolaccia ogni tanto. Inutile essere ipocriti, le parolacce esistono, e spesso, diciamo per lo stress quotidiano, ci stanno tutte πŸ˜€

    Con questo articolo per, un’ultima scarrellata l’hai data eh…dai che ti servito come sfogo πŸ˜›

  7. elidi ha detto:

    Allora che dire….. CULETTI…CULETTI…CULETTI… che per altro non mi pare neanche che sia una gran parolaccia… fosse stato ..CULO… gi pi scurrile… ma in questa classifica in cui tutto il genere menzionato….mancano le TETTE!!!!!
    Caro Traffyk… non puoi tralasciare le TETTE, TETTONE, TETTINE, GRAN TETTE o TETTE CADENTI che siano!!!! Non ho i dati alla mano… ma sono certa che anche le tette sono un invito ad una clikkatina! πŸ™‚

  8. elidi ha detto:

    PS. A parte gli scherzi, condivido pienamente lo schifo per chi si permette le bestemmie gratuite e di cattivissimo gusto online. che vergogna.

  9. Giuseppe D'Alessio ha detto:

    Ti capisco io noto molto spesso visitatori che vengono per pa key “tette lucignolo” oppure “indossare preservativo” … ti ho detto tutto πŸ™‚

  10. Traffyk ha detto:

    @Flicker
    Pochi lettori e molti visitatori o molti lettori e pochi visitatori? Questo il dilemma πŸ˜› Penso bisogna raggiungere il giusto compromesso.

    @Stenet
    Si si, proprio io qualche articolo fa ho scritto qualche articolo in proposito mi sa che sono stato sempre io l’autore di quei vaffa e le altre parole.. LOOL.

    @Lia
    MMM figa potrebbe significare due cose… o la passerina oppure quando si descrive una cosa, come hai fatto tu, con l’appellativo figa πŸ˜‰ Non mi dato di sapere quali fossero le intenzioni dei ricercatori… ehehe

    @M1979
    Beh… cercando culetti potresti arrivare a cliccare il mio tag sexy ad esempio e leggere notizie in chiave pseudo-sexy… che in passato ne sono state parecchie, per anche vero ci che dici.. solitamente si in cerca di quelle robe la quindi si chiude e via con la prossima ricerca. come sempre credo il giusto bilanciamento delle cose sia abbastanza producente, almeno spero.

    @TheKaneB
    ehehe Antonio da quello che ho potuto leggere di sfuggita ho gia visto che le parole cercate sono sempre quelle pi zozzone πŸ˜› Dopo leggo con calma l’altro articolo grazie πŸ™‚

    @Tutti gli altri, continuo nel commento successivo…

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