L’evoluzione della comunicazione: dall’eMail a Twitter ed oltre

Pandemia ci segnala un articolo interessantissimo da leggere, ovviamente in lingua inglese, siccome mi è piaciuto davvero molto e inoltre parla di Twitter (questo microfastidioso fenomeno di microblogging sul quale ho sempre avuto voglia di documentarmi che però non ho mai fatto) mi sono preso la briga di tradurvi in italiano l’intero articolo dall’inglese Evolution of Communication: From Email to Twitter and Beyond, siccome non sono un mostro in inglese ci ho messo molto tempo nella traduzione, per favore, segnalatemi eventuali errori o incongruenze nei commenti. Grazie 😛


Abbiamo appena il tempo di fare una pausa e riflettere questi giorni su quanto fortemente è progredita la tecnologia delle comunicazioni. Senza neanche prendere un respiro profondo, siamo transitati dalla posta elettronica alla chat, dai blog ai network sociali e più recentemente a Twitter. Qui c’è una mia rappresentazione del corrente ‘ecosistema’, che esploreremo in questo articolo:
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In un post recente, Fred Wilson ha inteso che la posta elettronica sta diventando vecchia. Certamente la posta elettronica è ancora largamente la forma di comunicazione digitale più usata, specialmente nel lavoro, ma sta iniziando ad essere sostituita? E ancor più importantemente perché?

Per rispondere a queste domande, abbiamo bisogno di capire lo schema dietro tutte le forme di comunicazione digitale. Come si sviluppano e perché; e quali sono le differenze tra di loro. Forse andando indietro e guardando posta ordinaria, telefono e giornali potremmo trarre profonde intuizioni sulla potenziale durata di vita della posta elettronica, nonché delle chat e Twitter.

Posta elettronica contro posta ordinaria
È sempre utile cominciare all’inizio e capire i principi fondamentali. Quanto è diversa la posta elettronica dalla posta regolare? La posta elettronica è più veloce ed è virtuale (cioè non stampata). È diversa economicamente, poiché inviare un eMail non costa nulla (almeno escludendo i costi di connessione). Ora, perché la posta elettronica è spedita più velocemente, ne mandiamo di più. Perché ne mandiamo di più, ogni messaggio è molto più piccolo di una tipica lettera. Così pensando in questa maniera, possiamo capire che la posta elettronica non è solo una lettera ridefinita, essa ha completamente creato una differente via di comunicazione. Invece di inviare più informazioni meno spesso, inviamo meno informazioni più spesso. La velocità e la quantità di comunicazione hanno generato un mezzo di comunicazione qualitativamente differente.

Telefono contro Chat
Prima che avessimo internet, abbiamo gia avuto un modo per comunicare più velocemente delle lettere – il telefono. I telefoni hanno permesso di metterci in contatto istantaneamente. Poi quando il mondo è andato online, hanno inventato la Messaggistica Istantanea (Instant Messaging o Chat) – che, a differenza della posta elettronica, ha consentito alle persone di raggiungere ogni altra immediatamente. Ma ci sono grandi differenze tra il telefono e la chat. Prima di tutto, la maggior parte di noi, almeno inizialmente, non è brava a scrivere sulla tastiera così come invece sa parlare. Anche oggi, le conversazioni via chat non sono così scorrevoli come una normale telefonata, in quanto le persone hanno imparato ad avere più conversazioni multiple in chat. Ossia non qualcosa che faresti tipicamente con una telefonata (a meno che tu non sia un vero noioso centralinista!). Malgrado le differenze, l’attributo comune chiave tra una telefonata e un messaggio istantaneo è essenzialmente l’immediata raggiungibilità.

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Multi-tasking estremo; foto by defining moment

Giornali contro Blog
La posta ordinaria e il telefono sono tipicamente usati per un tipo di comunicazione “uno a uno”. I giornali e la radio sono forme più vecchie di comunicazione di tipo “uno a molti”. Questi metodi sono esempi di trasmissioni o tecnologie push (ovvero spinte). A cavallo dell’ultima decade, sono arrivati i Blog sulla scena e hanno avuto un tremendo successo come forma di comunicazione uno a molti. La ragione è perchè i blog hanno fatto leva su qualcosa che era fatta molto poveramente nei giornali e un po meglio nelle radio – il nostro bisogno di opinione. I blog hanno eliminato le barriere alle opinioni. Chiunque può commentare un post (tipico modo di esporre un messaggio/articolo inviato in blog e forum).

L’abilità per le persone nel farsi coinvolgere ed esprimere le proprie opinioni, ha creato una dinamica completamente differente. In un certo senso, le pubblicazioni sui blog sono viste come un invio di massa ad una enorme lista CC (in copia carbone) – ma eseguito in una maniera molto più organizzata. Questa forma di comunicazione non instantanea ha conquistato i nostri cuori, ma ha travolto i nostri lettori di Feed RSS. Tutto ciò, a sua volta, ha generato una nuova forma di blogging, formato micro. Twitter.

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5 Commenti a “L’evoluzione della comunicazione: dall’eMail a Twitter ed oltre”

  1. L@z ha detto:

    Dici di non conoscere bene l’inglese, ma anche con l’italiano non che scherzi! 😉 Hai usato lo stesso traduttore automatico che usa M$ per gli articoli della sua Knowledge Base? Ma hai riletto il post prima di pubblicarlo? 😉 Cmq grazie, l’articolo interessante e meritava di essere tradotto. Good work.

  2. Traffyk ha detto:

    Salve L@z ti ringrazio per il commento. Ho tradotto l’articolo con il vocabolario della Garzanti e avvalendomi del forum di http://www.wordreference.com/ , non ho usato il traduttore automatico. Solo per l’ultimo pezzo rimasto incompleto per mancanza di tempo, e magari aspettando che qualcuno mi dia la motivazione per continuare il lavoro, ho usato babel fish e l’ho messo in evidenza(grassetto e blockquote). Escludendo quindi quest’ultima parte io ho cercato di essere quanto pi chiaro possibile, naturalmente molto difficile tradurre perfettamente dall’inglese all’italiano per me che sono abituato a leggere l’inglese cos com senza tradurre in italiano ma io ci ho provato. Naturalmente come scritto nell’introduzione sono molto graditi commenti e segnalazioni di errori, provveder a correggere tutto e linkare i siti dei collaboratori.
    Ciao e grazie ancora 🙂

  3. […] and beyond. Di seguito riporto un’immagine esemplificativa del trend adattata in italiano da Traffyk (qui potete leggere anche la traduzione in italiano […]

  4. Fabio Ingrosso ha detto:

    Ciao Traffyk, concordo con quanto dici tu: wordpress e i blog in genere permettono delle relazioni prima impensabili. Ma complimenti per la tua traduzione, altro che mostro 😉

  5. […] Ne invento uno io se potete permettermi questa massima: siccome questi ultimi anni c’ stato un boom sui fenomeni della comunicazione, quali chat, blog, twitter, videotelefonate con Skype, social networking e social bookmarking magari uscir una traccia su questo(magari credo perch ne saprebbero parlare tutti). Vi riporto quindi un mio articolo tradotto in italianio da cui potete prendere spunto: L

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