MotoGP, Rossi stravince a Jerez de la Frontera

Valentino Rossi torna a vincere sul circuito di Jerez. In testa sin dal primo giro, tiene a bada per tutta la gara Pedrosa, secondo al traguardo, imponendo un ritmo forsennato. Terzo classificato Edwards
MotoGP, Rossi stravince a Jerez de la Frontera
Jerez (SPA) – Rompe un???astinenza che durava da settembre, torna alla vittoria, la settima qui a Jerez e mette in chiaro alcuni ???dettagli??? che pesano come macigni. Quando le gomme contano ma fino ad un certo punto, quando i consumi permettono al pilota di esprimersi, quando per vincere bisogna tenere un dato passo (1 e 41 e mezzo, come annunciato durante le prove) vince Valentino Rossi.

Il resto passa in secondo piano. I sogni di gloria e di vittoria di Pedrosa davanti al suo pubblico, i cavalli della Ducati, Hayden con il numero uno??? Tutto sfuma, si ascolta l???inno di Mameli, ci si gode la gag dei sette birilli da bowling, interpretati da altrettanti fedelissimi del fan club, che vanno a terra e si scrive nella casella del GP di Spagna 25 punti per Rossi.
Ne avr bisogno perch dopo la pausa si riprende con due piste carogne, Istanbul e Shanghai, velocissime e che possono mettere in crisi la Yamaha, ma intanto in testa al mondiale c??? Vale.
Pronti via, poche curve e il podio gi fatto: Rossi, Pedrosa, Edwards che arriveranno cos sino alla fine con distacchi stabili e la sensazione che Pedrosa non sarebbe mai riuscito ad attaccare, Edwards pure.

Cose belle da vedere, in una gara noiosetta, nella lotta per le posizioni di rincalzo. La quarta piazza, prima nelle mani di Hayden, diventa terreno di caccia per Hopkins (poi caduto in un eccesso di confidenza), Stoner (bravo e aggressivo con una Ducati non perfetta), Checa motivatissimo davanti al suo pubblico e Melandri. Ma la sorpresa arriva da dietro sotto forma di Toni Elias, uno dei piloti pi grintosi e belli da vedere in azione, che con staccate perentorie e qualche azzardo alla fine porta a casa un gran bel piazzamento davanti al suo amato pubblico, oltre 130.000 persone.
Dal settimo in gi, tutta gente che ha da recriminare e non poco. Ma contro cosa? Hayden ha fatto vedere negli uno contro uno con Elias, Stoner e Checa di non averne molto, anche in termini di aggressivit; Melandri scivolato in classifica dopo un buon avvio e ha controllato da lontano e senza troppa fatica, Vermeulen, Nakano, Barros e Capirossi.
Poca roba, mettiamoci che Loris aveva la testa altrove, al figlio che sta per nascere, ma anche la gara delle Kawasaki stata un pianto, per non parlare di Roberts. Insomma oggi si riaccesa la luce di Rossi e gli altri sono rimasti a guardare. Psicologicamente Rossi ha fatto un capolavoro: punti pesanti in classifica, nessuna chance ai rivali diretti, mestiere e classe uniti.
Quando Valetino dice: ???Siamo migliorati, adesso usiamo ogni turno di prova per far crescere la moto??? – fa capire che, con una moto non piantata sul dritto come a Losail, e un buon rapporto con la Michelin, l???obiettivo del mondiale non certo impossibile. La Yamaha ha fatto vedere di essere squadra compatta.
Anche la Honda non male, ma non si capisce mai il vero valore del mezzo. Senza dubbio il pilota di punta Pedrosa, mentre Hayden fatica oltre il lecito per un campione del mondo. Elias vola, Melandri no, Checa impressiona positivamente, Nakano delude. La Ducati davanti ci sa stare, anche se qui non ha certo incantato. Insomma, i rivali escono battuti da Jerez, sempre pi casa (e cosa) di Rossi.

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