Mp3, multa record per Microsoft, 1,5 mld di dollari alla Alcatel

Violazione di brevetto, condanna per il colosso informatico, nel mirino l’utilizzo del formato musicale pi diffuso al mondo

Microsoft Chairman Bill GatesSAN DIEGO (California) – Multa storica per la Microsoft. Il tribunale distrettuale di San Diego, in California, ha condannato il colosso di Redmond a pagare a titolo di risarcimento 1,52 miliardi di dollari alla Alcatel-Lucent. L’accusa era di aver violato due brevetti della societ di Parigi, tra cui la conversione dei file audio nel formato Mp3 per i personal computer. Se confermato in appello, si tratterebbe del maggior risarcimento per un’infrazione di brevetto della storia: il record attualmente detenuto dalla Polaroid, che ha ottenuto dalla Kodak circa 910 milioni di dollari per aver copiato le sue macchine fotografiche “istantanee”.

La decisione del tribunale ha colto di sorpresa i vertici della Microsoft, che hanno annunciato il ricorso in appello: “E’ una sentenza – ha dichiarato l’avvocato di Microsoft, Thomas Burt – che non sostenuta n dalla legge n dai fatti” visto che la Microsoft “ha gi pagato 16 milioni di dollari per avere la licenza dalla Fraunhofer IIS, la legittima proprietaria della tecnologia”.

Un punto, quest’ultimo, che Alcatel-Lucent contesta fortemente. La societ francese, nata dalla fusione di Alcatel e Lucent nel dicembre del 2006, possiede i brevetti di Bell Labs, che aveva partecipato insieme alla Fraunhofer IIS allo sviluppo del formato Mp3. “Il nostro portafoglio di propriet intellettuali – ha spiegato Joan Campion, portavoce della Alcatel – il core asset della societ, e continueremo a difenderlo. Il brevetto infranto dalla Microsoft era stato registrato da Bell Labs prima della collaborazione con Fraunhofer”.

Adesso, la sentenza del tribunale di San Diego potrebbe generare un terremoto in grado di scuotere l’intera industria dell’informatica, costringendo altre compagnie a pagare royalties alla Alcatel-Lucent. “La decisione del tribunale – avverte il legale di Microsoft – potrebbe mettere in difficolt centinaia di altre societ, come la Apple, che producono dispositivi, software o hardware, che riproducono il formato Mp3”.

Per ora la Alcatel-Lucent non ha rilasciato dichiarazioni sulle sue intenzioni di estendere la causa anche ad altre compagnie. E non ci sono stati commenti nemmeno da parte di Apple e Thomson. L’unico a rispondere stato il mercato: appena conosciuto l’esito della causa, i titoli di Alcatel-Lucento quotati a Parigi sono saliti del 2,34%.

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