Londra, il neonato in fin vita salvato con il Viagra

La foto del piccolo Lewis con i genitori, pubblicata dal Daily NewsLONDRA – Un neonato con gravi difficolt respiratorie stato salvato grazie al Viagra, quando sia i medici che i genitori si erano rassegnati al peggio. Il farmaco, usato in maniera sperimentale sui neonati con problemi di respirazione, riuscito a strappare da morte ormai certa il bimbo, riportano oggi i quotidiani britannici. Le sue condizioni erano disperate, tanto che i genitori stavano gi organizzando il funerale. Poi, il miracolo. Con il Viagra, somministrato come ultima speranza, il neonato si ripreso ed ha iniziato a migliorare costantemente.

Per Lewis Goodfellow, nato prematuro a sole 24 settimane lo scorso agosto, i problemi sono iniziati subito: i polmoni non funzionavano a dovere e non erano sviluppati a sufficienza. Prima i medici hanno scoperto che una valvola cardiaca non era chiusa in modo adeguato e l’hanno operato a cuore aperto. L’intervento andato bene, ma i problemi respiratori di Lewis non si risolvevano. Le sue condizioni andavano rapidamente peggiorando, tanto che i medici avevano detto ai genitori di prepararsi al peggio. Poi il Viagra come tentativo estremo. Ed ha funzionato.
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Il farmaco agisce dilatando i vasi sanguigni nei polmoni, permettendo cos un’adeguata distribuzione dell’ossigeno nell’organismo. E’ lo stesso principio in base al quale il Sildenafil – questo il nome del principio attivo – viene usato per combattere la disfunzione erettile, rilassando i vasi sanguigni e permettendo un maggiore afflusso di sangue.

L’uso in neonatologia abbastanza recente, anche se ci sono diverse sperimentazioni in corso. “E’ piuttosto raro utilizzarlo in casi come questo” – ha detto al Daily Mail il dottor Alan Fenton, neonatologo alla Royal Victoria Infirmary di Newcastle, dove stato curato Lewis. “Ma una forma di cura che in questo ospedale stiamo usando da circa un anno. Funziona bene con i bambini che nascono a termine, ma non ancora chiaro se una terapia indicata anche per i neonati prematuri. Finora stato usato solo in sei casi di questo genere”.

Un “vero miracolo” per la madre Jade, che stava gi preparando i funerali per Lewis, dopo che i medici le avevano detto che non era possibile continuare a somministrare ossigeno al bambino e che le sue condizioni erano senza speranza. Dopo il trattamento, il piccolo rimasto in osservazione per qualche tempo e adesso tornato a casa con la sua famiglia.

(16 febbraio 2007 – Repubblica)

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