Medicina : Sfatato Un Mito

SYDNEY – Contrariamente ai miti correnti e perpetuati da tanti film, fare sesso, anche se si deboli di cuore, non aumenta i rischi di infarto. Sniffare cocaina, invece, moltiplica il rischio di 20 volte. Lo indica una ricerca pubblicata sulla rivista internazionale di cardiologia Circulation e condotta da ricercatori dell’universit australiana di Sydney, in collaborazione di scienziati dell’universit americana di Harvard.

Lo studio il primo ad analizzare tutti i fattori scatenanti conosciuti o supposti di un attacco di cuore, compresi attivit sessuale, uso di cocaina, inquinamento, alimentazione scorretta ed eventi di grande stress, come un attacco terroristico. la ricerca sottolinea inoltre che i tradizionali approcci di lungo termine alla prevenzione degli attacchi cardiaci, come i regimi basati su dieta, esercizio e farmaci, sono importanti ma spesso ignorano altri fattori di breve termine.

Queste pressioni esterne, come un forte stress improvviso o uno sforzo fisico eccessivo, possono essere un fattore scatenante nel 40% dei casi di attacchi di cuore, spiega il coordinatore della ricerca, Geoffrey Tofler. “Sappiamo ad esempio che l’incidenza di attacchi di cuore registra un’impennata nei giorni dopo che le persone sono state esposte a gravi eventi, come un terremoto o un attentato”, scrive Tofler. “Tale conoscenza – osserva – pu essere usata per assicurare che le squadre di soccorso abbiano le attrezzature e la conoscenza per trattare attacchi cardiaci e non solo lesioni traumatiche.

Se gli individui sanno quali sono i rischi relativi, saranno in grado di gestire in modo migliore il proprio stato di salute”. Nella prossima fase del progetto, Tofler e i suoi colleghi studieranno altri potenziali fattori scatenanti legato allo stress, come lutti, infezioni e sforzi fisici pesanti. “Saranno necessarie – conclude – ulteriori ricerche per stabilire se durante un evento di alto stress, come gli ultimi minuti di una partita di calcio, le persone a rischio possono beneficiare di farmaci addizionali per prevenire emboli, tachicardia e aumento di pressione sanguigna, che aumentano il rischio di un attacco”.

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